Prodotti: barre, lamiere, tubi e nastri in leghe Nichel e superleghe di Nichel

Chun & Vollerin: lavorazione semilavorati in leghe Nichel, Duplex, Superduplex, Rame/Nichel soggetti a corrosione e alte temperature.

Chun & Vollerin - lavorazione semilavorati in leghe di Nichel, Duplex, Superduplex, Rame/Nichel

L'attività della Chun & Vollerin prevede la commercializzazione e la lavorazione di:

  • Lamiere e barre in leghe e superleghe di Nichel resistenti alla corrosione e alte temperature
  • Cupronichel per impieghi in acqua di mare
  • Lamiere e dischi in Cupronichel per piastre tubiere
  • Tubi in leghe di rame per scambiatori di calore
  • Tubi alettati per rullatura
  • Bronzi speciali per industria motoristica
  • Materiali per saldatura

 

Le leghe a base Nichel, come intuibile anche dalle tabelle qui riportate possono essere raggruppate in cinque grandi categorie:

  • Leghe alto Nichel (o di Nichel quasi puro): Ni = 93 % min. Si basano su una struttura di tipo austenitico che assicura duttilità e tenacità, con elevata resistenza alla corrosione. Queste leghe non sono invece adatte a fronteggiare fenomeni di tipo abrasivo.
  • Leghe Nichel-Cromo: Ni = 80 %, Cr = 20%. Al fine di ridurre ai minimi termini la formazione di carburi duri ed ottenere Cromo in soluzione solida in matrice austenitica, queste leghe mantengono un tenore di Carbonio molto basso. Le leghe Nichel-Cromo, possedendo un basso carico di snervamento, non sono garantiscono una elevata resistenza ad usura abrasiva.
  • Leghe Nichel-Cromo-Boro-Silicio: con il Carbonio ed il Boro le leghe Nichel-Cromo si arricchiscono nella microstruttura austenitica di fasi molto dure, in genere Carboboruri di Ferro-Cromo, che raggiungono durezze di 1800 ÷ 2500 HV. Le leghe Nichel-Cromo-Boro mostrano apprezzabili doti di resistenza all'usura abrasiva (sotto bassi carichi) e all'ossidazione e/o scorrimento a caldo fino a temperature di circa 800 °C.
  • Le leghe Ni-Cr-B-Si si prestano ad essere riportate con procedimenti a proiezione di polveri restituendo così la possibilità di rivestire superfici particolarmente irregolari.
    Stante la presenza dei Boruri e Carboboruri di Cromo, decisamente spigolosi e grossi, immersi in matrice austenitica a bassa tenacità, tali leghe risultano non adatte a resistere alla formazione di cricche sotto sollecitazioni meccaniche o termiche alternate.
  • Leghe Nichel-Cromo-Molibdeno-Tungsteno (compositi intermetallici): la capacità di resistere all'usura di queste leghe sono conseguenza della presenza nella microstruttura di fasi metalliche (Nicheliuri di Molibdeno e/o Tungsteno) indurenti, per precipitazione, la matrice sempre austenitica. Il minor tenore di Nichel rispetto alle leghe appena descritte riduce la durezza a caldo (a 600 °C la durezza a caldo delle leghe Ni-Cr-B-Si è di 40 ÷ 45 HRC, mentre le leghe Ni-Cr-Mo-W arrivano a circa 10 HRC).
    In pratica le leghe con composti intermetallici sono utilizzate per resistere ad usura a caldo a temperature non molto elevate e in assenza di abrasivi duri. L'impiego è specifico in ambienti corrosivi, vista la notevole stabilità agli attacchi acidi.
  • Leghe Nichel-Rame: le leghe Cu-Ni contengono dal 10 al 30% Ni e si caratterizzano per una elevata resistenza a corrosione ed erosione anche in acque marine. Con l’aggiunta di un 1¸2% di ferro e manganese è possibile aumentarne la resistenza all’erosione. Trovano applicazione normalmente sotto forma di tubi scambiatori di calore di turbine e centrali elettriche; al 25% Ni la lega viene utilizzata in diverse nazioni per coniare monete.
    La microstruttura fondamentale è costituita da una matrice di tipo austenitico.

Attenzione! si ricordi che le leghe di Nichel sono particolarmente esposte a fenomeni corrosivi in ambienti solfidrici.